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CLONATI

Fermatevi un attimo a pensare … quanti ce ne sono in giro. Prima fu la clonazione nell’aspetto. Così largamente diffusa che non ricordo chi fu la prima a farsi le labbra a canotto, forse la Gruber o la Moric. Da noi. Ma all’estero? Boh! Possibile che nessuna ne rivendichi la paternità. Io lo farei. Lo griderei al mondo “ehi belle bambole, io sono stata la prima … se siete ridotte così lo dovete a me!” . Ma forse qualche pentita mi picchierebbe. Magari è per questo che la capostipite della bocca a gommone si fa i fatti suoi. O forse ne è orgogliosa, ma per umiltà ha deciso di viversi il suo trionfo da trend setter nell’ombra. Se così fosse e mi stai leggendo chiamami, ti porto a fare un giro in un quartiere dove ho abitato per un po’. Una sorta di Wisteria Lane de’noantri dove soprattutto in inverno facevi fatica a capire se quella signorotta imbacuccata, dietro gli occhialoni e sotto il cappello fosse Alba Parietti, Eva Grimaldi, la Nina di sopra o solo una sconosciuta ricca moglie an...

SELFIE ESTREMO

In origine fu l’autoritratto. Poi l’autoscatto e infine il selfie. E allora giù milioni di sguardi ammicanti, boccucce a culo di gallina, scollature profonde, pose provocanti, gambe e piedi viste dall’alto sfondo mare ed altre mostruosità. Di tutti e tutte. Belli, brutti, veri, finti, giovani, vecchi, inarrestabili, inarrendibili narcisisti senza speranza. In tutti i luoghi e in tutti i laghi, come ululerebbe Scanu. Anche se per qualche strana ragione, che vi giuro a me sfugge, quelli preferiti sono al bagno! Che si sa non è che sia proprio il posto migliore da fotografe. Squallido come quello dell’autogrill o elegante e tirato a lucido come una suite del Four Season è sempre un posto dove dare sfogo ai più profondi bisogni corporali. E dove anche solo l’ombra del wc riesce a vanificare tutti gli sforzi per sembrare eccitante! Ben chiaro invece mi è il motivo per cui si scatta sempre dall’alto, come ci ha insegnato Belen. Così lapalissiano che ci hanno creato un business sopra, dopo ...

CRIOSAUNA E ALTRE MINCHIATE

Ah finalmente! Non so voi ma io sentivo proprio il bisogno di una scoperta del genere. Di un nuovo espediente per rimanere giovani o per lo meno sembrarlo per sempre! Perché di invecchiare no, non se ne parla, non ci è concesso. Sia mai dovessimo morire vetusti. Il che a me sembra naturale. Anzi mi fa rabbrividire il contrario. Se a 90 anni sono ancora bella, lucida e sana che cavolo muoio a fare!  Ma per chi non la pensa come me, e mi sa che sono tanti, per fortuna è arrivata lei. La criosauna. Nuova metodica utilizzata dalle star per essere sempre più magre, giovani e smaglianti. Importata dagli Stati Uniti sa va san dir, terra dove tutto è possibile, maestra del business delle cazzate che noi prontamente facciamo nostre. Si tratta di un marchingegno infernale in cui entri e per 180 secondi vieni messo a meno 170 gradi centigradi, un po’ come fossi un bel trancio di pesce spada o vista l’intelligenza media di chi vi si sottopone un regale stoccafisso. Tutto per avere una pelle r...

LE DONNE MOLECOLARI

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Sento gridare il mio cognome come al solito. “Che ho sbagliato questa volta?’”. Roberta già ride. “Com’è che in questo fascicolo manca il documento finale?” Eppure ce l’ho messo penso tra me e me. E infatti apro la cartellina, scosto i primi 5 fogli ed eccolo là. “Tieni” faccio con un mezzo sorriso sarcastico “Basta guardare a volte”. E ciò dovrebbe bastare penso. Invece no! “Com’è che l’hai messo in millesima pagina? Io come lo trovo?” Tolto che al limite era sotto i primi 5 di fogli, non 999, ma poi ti pare che bisogna fare una polemica per una cretinata del genere. Già qui è tutto una polemica, tutto un problema, tutto un’urgenza … Ma stavolta invece di salirmi l’ansia mi viene in mente lei e scoppio a ridere, da sola, come una pazza vera. Strano come a volte siano proprio le persone che non conosci a rivelarti verità assolute o quantomeno a rallegrarti la giornata. Eravamo a cena, una cena di quelle di famiglia, non la tua, dove non conosci proprio tutti e non sai bene...

“Purtroppo certe fisicità non aiutano.”

E’ quello che mi ha detto un collega. Eppure io mi vedo normale. Una della mia età, portata bene certo …   con tutto quello che spendo …   ma si vede tutta. Non avrò un sex appeal   prorompente, uno di quelli che incute timore, ma nemmeno sono la classica tutta ciccia e simpatia.   Anzi sono quanto di più lontano da una persona estroversa. Sicuramente non ho un aplomb autorevole è vero, ma nemmeno me ne vado   in giro mollando pacche sulla spalla a destra e a manca, magari corredate da un bel “allora zì come te butta oggi?”. Piuttosto sono schiva, riservata.   E lascio sempre una certa distanza tra me e le altre persone o almeno così credo. Perchè nella realtà è tutta un’altra storia. Dove vado vado, infatti, in massimo 10 minuti scatta automaticamente il tu, laddove un Lei ci sia mai stato, ma soprattutto quel che è più grave tutti cominciano a raccontarmi   gli affari propri. Che io i miei mi guardo bene dal confessarli persino a me stessa. Ma lor...

SLOW MOTION

Altresì denominato dagli abitanti capitolini “er moviola” o “scheggia”, per indicare tipo di persona dotata geneticamente di una flemma insopportabile. Soprattutto perché senza motivo. Non ha handicap, né menomazioni, malattie, impedimenti fisici di qualsivoglia tipo, né un’età particolarmente avanzata che possa giustificare l’inconfondibile motricità tipica di una statua, nemmeno di cera o di marmo ,ma di piombo. Più pigro di un gatto, più sonnolento di un ghiro, più infinitamente lento di un bradipo, sorprendentemente fulmineo solo nel farti saltare i nervi. Non solo perché ovviamente uno così quando lo incroci ti rallenta (e per quelli come me abituati a dover programmare la vita al secondo già è una buona giustificazione per mettergli le mani addosso, se non altro per scuoterlo … sia mai resusciti dal suo torpore) , ma perché davvero non lo capisci, non comprendi come sia umanamente possibile una cosa del genere. Che magari di primo acchito gli dai pure il beneficio del dubbio. ...

LE PALLE DEGLI UOMINI

“Ahi!” Lo sapevo! E prima i cani sguinzagliati sulla sabbia, e poi i bambini urlanti, anzi peggio le loro mamme, quello del cocco, duemila vu cumprà … mancava solo la pallonata di rito a vanificare il mio ennesimo tentativo di godermi lo strameritato riposo in riva al mare.  Almeno cosi’ mi metto definitivamente l’anima in pace,  non ho da che preoccuparmi, tutti presenti come ogni anno … gli scassa palle intendo. E per chissà quale flusso di coscienza joyciano mi metto proprio a pensare a loro … alle palle. O meglio allo strano rapporto che con esse hanno gli uomini.  Sarà per la botta ricevuta (a proposito … scusa eh … zotico!) , sarà perché i due idioti che stanno dando vita ad una quanto mai lontana interpretazione neorealistica di una partita a racchettoni non accennano a spostarsi di un millimetro dai miei piedi … boh! Fatto sta che mi accorgo solo ora (meglio tardi che mai) di quanto il sesso maschile sia attratto da qualsiasi cosa abbia forma sferica o ad essa si...